Lo sapevate che...
1) Meta' della richezza totale creata nel corso della storia degli USA e' stata creata dopo il 1980? A partire dal 1980 l'economia degli Stati Uniti e' cresciuta in modo incredibile (quasi raddoppiata); eppure gli stipendi reali della classe medio-bassa (cioe' del 90% della popolazione) sono rimasti gli stessi. Il momento storico in cui gli stipendi reali delle classi medio-basse americane hanno raggiunto il loro massimo e' stato nel MILLENOVECENTOSETTANTATRE.
2) Non solo: il reddito medio americano e' diminuito nel 2001 rispetto a quello del 2000, e poi nel 2002 rispetto al 2001. Nel 2003 non e' aumentato del tutto. E' poi aumentato un pochino nel 2004, ma non e' tornato ai livelli del 2000. E' aumentato ulteriormente nel 2005, ma solo per tornare ai livelli del 2000. UNA META' DI QUESTA CRESCITA ECONOMICA AVVENUTA TRA IL 2003 ED IL 2005 TOCCA PERO' SOLO I REDDITI SUPERIORI AI 100.000 DOLLARI ANNUI, CIOE' IL 10% DELLA POPOLAZIONE. L'ALTRA META' E' ANDATA AGLI AMERICANI CON UN REDDITO SUPERIORE AD UN MILIONE DI DOLLARI ANNUI (UN AMERICANO SU 500). All'altro 90% dei redditi... nulla, o men che nulla.
3) Una famiglia americana su sette ha dichiarato bancarotta nel corso degli ultimi 25 anni.
4) Gli Stati Uniti sono l'unico paese moderno in cui si va in bancarotta per spese sanitarie (non si puo' usare il termine "servizio sanitario" perche' qui la sanita' non e' un "servizio" nel vero senso della parola; e' tutto strettamente privatizzato ed a scopo di lucro, come la maggior parte dell'istruzione).
Eppure la ricchezza economica degli Stati Uniti e' cresciuta a dismisura dal 1980 in poi... Allora come e' possibile che il livello di vita dell'americano medio sia tanto peggiorato, e di fatto continui a peggiorare? Dove vanno a finire i soldi? Meglio non pensarci, eh?
Esempio pratico: Quasi dappertutto negli USA c'e' un'imposta sulle vendite che si paga alla cassa -- all'epoca l'avevo paragonata all'IVA. Ebbene... oggi, ascoltando questo programma, ho scoperto che, nel caso di super-super grandi magazzini come Wal-Mart e Home Depot (che sono di fatto la maggioranza dei negozi dove si fanno le compere), i ricavati di questa imposta non vanno AFFATTO nelle casse del governo, ma nelle tasche delle societa' in questione, grazie ad accordi presi a destra e a manca (ah! cosa non possono fare le lobby americane...).
In altre parole, invece di usare i ricavati delle imposte per sovvenzionare scuole, polizia, ecc., il governo li usa per sovvenzionare le stesse grandi societa' che hanno distrutto i piccoli e medi negozianti americani. Per chi non lo sapesse, i negozi veri e propri, di tipo individuale, sono quasi del tutto scomparsi in questo paese, a partire proprio dai primi anni '80; ci sono solo catene, anche per il caffe' (Starbucks uber alles). In pratica e' lo stesso negozio/corporation in tutte le citta' di tutti gli stati degli USA, ripetuto all'infinito. E questo e' successo proprio grazie ad accordi speciali presi fra le grandi societa' ed il governo, che offre sussidi icredibili per fare arricchire ulteriormente dette corporations. Alla resa dei conti, io personalmente non ho l'assistenza sanitaria garantita; e la mia non e' una vera pensione, dato che tutto quel che verso nel mio fondo pensione (che e' privato per forza di cose, ed in cui la mia universita' versa solo l'8% annuo del mio magro stipendio) dipende completamente dall'andamento del mercato (ad esempio, negli ultimi anni ho praticamente perso tutte le migliaia di dollari versati in detto fondo; in pratica, mi e' gia' stato detto che molto probabilmente non potro' andare mai in pensione -- anche perche' andando in pensione perderei l'assistenza sanitaria e dovrei pagare medici, ospedali, medicine ed ospizi da privata); in compenso pero' ho l'imbarazzo della scelta tra i QUATTRO Wal-Mart giganteschi dove posso andare a spendere i soldi che non ho, tutti a pochi chilometri di distanza da casa mia.
Lo stesso vale per l'industria dello sport americano (football, baseball, etc.), che riceve miliardi di dollari in sussidi governativi, pagati tutti dalle tasse versate da cittadini del tutto ignari della cosa. In pratica, le mie tasse vanno per la maggior parte nelle tasche dei vari Donald Trump, George Steinbrenner (il proprietario dei New York Yankees), dei Walton (i proprietari di Wal-Mart, e la famiglia piu' ricca d'America -- hanno piu' soldi di Donald Trump e Warren Buffett -- un altro noto miliardario americano -- messi insieme; oh, ed ovviamente la stragrande maggioranza di quel che i Walton vendono nei loro super grandi magazzini non e' fatta in America, a meno che non provenga da uno "sweatshop"; il numero di fabbriche e negozi americani che hanno chiuso i battenti per colpa dei Walton fa rabbrividire).
Ogni volta che il governo annnuncia di "diminuire le tasse', qui significa avere ancor meno soldi investiti nell'istruzione pubblica, nella sanita', nelle pensioni, nella polizia, nei trasporti pubblici (quasi del tutto inesistenti), nella protezione dell'ambiente, e tutto il resto che in teoria dovrebbe interessare la cosa pubblica, ovvero la cosiddetta "repubblica." Eppure, miracolosamente, il governo riesce sempre ed ugualmente a dare sempre piu' sovvenzioni ed agevolazioni ai miliardari che stanno mandando questo paese a ramengo. Come dice molto "a propos" un mio collega, gli Stati Uniti stanno diventando sempre di piu' un paese del Sud America -- ci stiamo praticamente "argentinizzando". (A dire il vero, pero', non mi stupirebbe affatto se venissi a sapere che l'argentino medio ha un livello di vita superiore al mio.) Evviva le meraviglie del laissez faire scatenato...
Non mi addentrero' poi nel business degli armamenti, che sono tra le lobby piu' potenti di questo paese (insieme a quelle delle assicurazioni sanitarie). Mi basti dire che, quando ho parlato con gli esperti del mio fondo pensione per sapere se potro' mai permettermi di andare in pensione, mi hanno risposto che molto dipendera' da quanto durera' la guerra, che sta facendo spendere al governo quantita' inaudite di dollari al giorno. Spero solo che, quanto meno, gli USA passino presto una legge che legalizzi l'eutanasia, altrimenti siamo nei guai. (Ripensandoci, pero'... anche se passassero la legge sull'eutanasia, probabilmente costerebbe cosi' tanto che non me la potrei permettere.) :-)
Per saperne di piu', e per chi capisca l'inglese, ecco la presentazione fatta da un analista economico del New York Times, ora in pensione (beato lui che la pensione ce l'ha!). Si chiama David Cay Johnston, studia da anni il sistema fiscale americano, ed ha pubblicato vari libri sull'argomento. Il piu' recente, di cui parla appunto in questa presentazione, s'intitola "Free Lunch".
venerdì 15 agosto 2008
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